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Archeologia Medievale
UniSS
L'insegnamento di Archeologia Medievale nell'Università di Sassari

Alghero , cortile ex Caserma dei Carabinieri, 2004 – 2005

Nel periodo luglio 2004 – febbraio 2005, nel corso di un cantiere di riqualificazione urbanistica dell’area del cortile dell’ex caserma dei Carabinieri, è stato realizzato un intervento di documentazione e di assistenza archeologica
L’area è ubicata all’esterno di un tratto di cinta tardomedievale della città, compreso tra la torre di San Giovanni e quella di Porta Terra ed è definita da questo segmento murario e dal perimetrale di chiusura del cortile della caserma tardo-ottocentesca (oggi perimetrale del Mercato Civico), coincidendo in sostanza con la superficie complessiva del cortile stesso. La caserma venne realizzata alla fine dell’Ottocento, quando si deliberò l’abbattimento di molte delle fortificazioni della piazzaforte di Alghero: l’area era infatti occupata dal cinquecentesco Bastione di Montalbano e più precisamente dal cosiddetto Cavaliere del medesimo bastione. Ancora negli acquerelli realizzati da Simone Manca di Mores tra il 1878 ed il 1880 il Bastione di Montalbano è rappresentato nel panorama urbano: qualche anno più tardi (1887 - 1891) ne venne autorizzata la demolizione da parte di un privato (Battista Sartore), che presentò all’amministrazione un progetto di trasformazione radicale dell’area.
E’ in questo contesto di complessiva ridefinizione di ampi plessi urbani, che la città fortificata cinquecentesca, voluta dalla Corona di Spagna e confermata nella sua funzione strategica nel secondo quarto del Settecento con il passaggio della Sardegna ai Savoia, abbandonò quel suo carattere che l’aveva contraddistinta per secoli, per aprirsi a nuove concezioni urbanistiche, di impronta contemporanea.
Nel corso dell’intervento archeologico, sono stati rinvenuti ampi lacerti della pavimentazione in ciottoli della caserma storica, con i resti di una stradina di accesso in ciottoli che portava all’interno del cortile medesimo, con una soglia e paracarri in arenaria e perni in ferro murati per l’inserimento dei battenti di un portone: la viabilità, in leggera pendenza dall’esterno del cortile verso l’interno dello stesso, era carrabile, come suggeriscono le impronte rilevate sull’acciottolato.
Questa sistemazione insiste sulle rasature dei perimetrali del Cavaliere del Bastione di Montalbano, risultato della demolizione delle strutture di prima Età Moderna. La natura non invasiva dell’intervento di riqualificazione ha permesso di mantenere e consegnare all’uso attuale l’unica superfici storica significativa identificata (la pavimentazione in ciottoli), che, con ampie integrazioni (laddove sopravviveva solo il sottofondo dell’acciottolato storico) è attualmente utilizzata. La valorizzazione dell’area ha compreso anche il mantenimento a vista delle rasature del Cavaliere del bastione cinquecentesco, a sottolineare la traumaticità delle trasformazioni interessate da questo spazio urbano dal XVI secolo ad oggi.

(M.M.)